È una delle rare ville d'eau termali ottocentesche conservata intatta nel suo disegno originale: giardini, viali colorati di fiori, palazzo delle terme ed alberghi in stile. Cittadina elegante e ben frequentata, case e vie di modello alpino.
Levico propone salute, benessere termale e climatico, sport e divertimento all'aria aperta per i suoi ospiti negli alberghi, nei campeggi sul lago e negli appartamenti, oltre a passeggiate sui colli fra castelli e biotopi, o nell'antico centro storico alla scoperta dell'artigianato tipico e della cucina trentina tirolese.
Cose da Vedere: il Parco Asburgico delle Terme, il Lago di Levico, il colle delle Benne con l’omonimo forte, la chiesetta di San Biagio con gli affreschi del XIV secolo, i ruderi di Castel Selva, l’Altopiano di Vezzena con il Forte Busa Verle e il Pizzo di Levico, la stazione termale di Vetriolo e la stazione sciistica Panarotta 2002.
Di fronte a Levico, degradando dolcemente verso l’altopiano dei Sette Comuni, sovrasta la Valsugana lo sconfinato altopiano di Vezzena, il più esteso del Trentino, una verde distesa di prati e pascoli, delimitata da fitti boschi e punteggiata di tipiche malghe alpine, antiche costruzioni per il ricovero del bestiame all'alpeggio, utilizzate anche per l'attività casearia.
E’ qui, infatti, che nasce lo squisito formaggio “Vezzena”, uno dei formagi più antichi e ricercati dellatradizione casearia trentina, conosciuto per il suo caratteristico sapore già al tempo degli Asburgo, tant’è che non mancava mai sulla tavola dell’imperatore Francesco Giuseppe.
Durante la prima Guerra Mondiale tutta la zona, che comprende anche gli altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, fu teatro di scontri e battaglie come testimoniano i numerosi forti austriaci, che facevano parte di una linea fortificata difensiva costruita dagli Austroungarici.


